Eco Himal ONLUS

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Newsletter 2005

Cari amici

Eccoci di nuovo al nostro appuntamento di fine anno per darvi il resoconto della nostra attività.

 

La scorsa estate insieme a Patrizia Broggi e Giampietro Verza, con il supporto tecnico e finanziario del Comitato EV-K2-CNR, siamo tornati in Tibet. Abbiamo potuto visitare quasi tutte le nostre iniziative e documentarle con immagini e con un filmato. Per questi rimandiamo ai siti www.ecohimal.it e www.montagna.org

 

Abbiamo visitato il centro di alpinismo di Lhasa incontrando la direttrice della scuola che dal 2001 appoggiamo finanziando corsi di cultura generale e di lingua inglese.per gli alpinisti tibetani, il cui team è stato quest’anno funestato da un grave incidente avvenuto al fortissimo Rina mentre si recava al Gasherbrum II, il loro penultimo ottomila non ancora salito.

Ci siamo poi recati all’Ospedale di Tshome, dove, a sei anni dalla sua inaugurazione, abbiamo avuto il piacere di verificare che la struttura funziona perfettamente e, seppure sempre molto “di base”, è migliorata notevolmente. Oltre al dr. Namkha, il solerte medico che l’ha ideata e la dirige con notevole competenza, adesso vi lavorano anche il giovane dr. Karma e due infermiere, dedicate queste ultime soprattutto ai problemi del parto. Un numero sempre maggiore di donne infatti decide di rivolgersi al servizio sanitario per un evento che nella regione ha ancora un tasso di mortalità molto elevato. Dall’inizio del 2005 a giugno, nell’ospedale erano già state registrate 4000 visite, il doppio di quanto effettuato lo scorso anno. Il dr. Namkha continua anche a seguire e aiutare i nomadi nei loro accampamenti sparsi sul vasto territorio circostante. La primavera prossima egli frequenterà un corso di medici na tibetana a Lhasa i cui costi sono già stati anticipati dalla cordata di Rolly Marchi. Questo corso farà seguito a quello già frequentato di medicina occidentale sostenuto dai Lions di Parma. Le medicine, che questa volta abbiamo potuto portare personalmente, sono state offerte come da qualche anno a questa parte dal Lions Club di Sanremo.

            Dalla nostra ultima visita nell’estate del 2002 molte cose sono cambiate nel centro di Tshome. Anche se l’abitato si è esteso relativamente poco, il governo ha provveduto a creare un collegamento telefonico via satellite, collegato solo con la Cina, ed un impianto di pannelli solari che fornisce corrente elettrica all’intero villaggio. A questo punto l’impianto da noi fornito nel 2002 – anche questo donato dal Lions Club di Sanremo – è stato aggiornato e collegato con quello principale e viene a costituire una preziosa riserva che garantisce la corrente elettrica all’ospedale anche nei numerosi casi di interruzione del servizio pubblico.

            Il governo ha costruito un nuovo edificio scolastico che ospita 240 ragazzi delle scuole elementari e medie. Il complesso è dotato di dormitori e di mensa in quanto quasi tutti gli studenti provengono da accampamenti lontani e trascorrono nella scuola almeno l’intera settimana. Abbiamo avviato una collaborazione con il direttore, giovane di notevole cultura e molto impegnato, che ha chiesto urgentemente un supporto di materiale didattico e alcune migliorie all’edificio non sono previste nel piano governativo.

           

Fra i progetti culturali visionati ricordo quello sostenuto nel Monastero di Tashi Gepel. Situato vicino a Shigatse è un monastero molto antico e particolarmente importante per la tradizione buddista. Tempo fa l’abate aveva richiesto un aiuto per costruire e far funzionare una scuola di filosofia. Il contributo ci è giunto dal alcune sezioni della SAT della Val di Non. Con nostra grande soddisfazione quando siamo arrivati abbiamo trovato l’edificio già completato ed i corsi avviati. Mancano ancora alcune celle per i monaci, ma l’intraprendenza dell’abate fa pensare che quanto prima il progetto sarà completato. I discepoli che seguono i corsi attualmente sono 30 e i maestri sono monaci particolarmente preparati.

            Abbiamo poi sostato al Monastero di Sang Sang, un piccolo monastero di monache posto su una collina presso il centro di nomadi di Sang Sang a 4000 metri di quota. Qualche anno fa, con il contributo della biblioteca civica di Bolzano, è stata fornita una scaffalatura per contenere i testi sacri. Adesso il monastero è in fase di ristrutturazione ma gli scaffali sono stati ben riposti in attesa di poter essere nuovamente utilizzati nell’edificio risistemato.

            Altra tappa è stato il Monastero di Bodong dove abbiamo lasciato un contributo per aiutare negli studi alcuni giovani monaci che continuino la gloriosa tradizione del loro monastero. L’iniziativa procede grazie a contributi privati e al Servizio Diocesano del Terzo Mondo della Diocesi di Torino.

Fra i progetti delle scuole desidero ricordare soprattutto la Scuola di Pusum, piccola scuola elementare nel villaggio omonimo sulla riva settentrionale del Brahmaputra. E’ stata una delle prime iniziative avviate da Eco Himal con il contributo della sezione di Tradate (Va) del CAI. Dopo un felice inizio, da oltre 3 anni non eravamo più riusciti ad averne notizie. Giunti sul luogo all’improvviso – grazie ad una lunga deviazione stradale – abbiamo avuto la felice sorpresa di trovare i bimbi nelle classi intenti a studiare cantando. Gli alunni sono 24, divisi nelle prime due classi elementari e seguiti da un solo maestro. Una struttura molto semplice che permette alle famiglie di non allontanare i figli da casa quando sono molto piccoli, prima di recarsi nel centro più grande dove risiederanno nella scuola per l’intera settimana.

Molte sono le scuole sostenute nell’area di Porong. In particolare abbiamo visitato la scuola di Shabkha, recentemente ricostruita, che è stata aiutata dalla SAT di Tuenno in Val di Non per il pavimento di legno e per l’acquisto di libri per una biblioteca che sta per essere sistemata. Ricordiamo che a questa scuola è stato donato uno dei nostri primi greggi grazie a molti donatori privati e ai bambini della scuola elementare di Mugnai di Feltre. Il nostro responsabile sul posto, il sig. Dawa, ci ha confermato la preziosità di queste greggi che servono soprattutto a migliorare la dieta dei bambini a scuola – usualmente molto povera - con l’apporto di ottimo cibo proteico. Ci siamo recati alla scuola di Porong Pema Choeding, costruita dalla sezione austriaca di Eco Himal. Sempre grazie a molti donatori due anni fa abbiamo dato ai bambini le chupa, vale a dire i vestiti tradizionali di lana caldissima, tessuti e confezionati a Chideshol, la manifattura tradizionale riattivata da Eco Himal Austria. Per loro abbiamo acquistato pecore, donate da molti amici privati e yak con l’aiuto della Centrale del Latte di Torino, con la quale abbiamo finalmente avviato il progetto “Yak per una scuola in Tibet”. Ovviamente questa non è l’unica scuola con un gregge. Fra le altre ci sono la scuola di Gurmo, costruita e dotata di gregge dalla sottosezione Cesare Battisti di Verona, e la scuola di Selung, costruita dalla sezione svizzera di Eco Himal, cui ora, oltre al gregge, abbiamo dato anche le chupa, anch’esse frutto di molte donazioni. Con l’aiuto di un donatore privato, un grande alpinista, abbiamo iniziato la formazione del gregge per la scuola di Kagiuk, costruita da Eco Himal Austria. Ad ogni scuola abbiamo lasciato una buona quantità di materiale didattico, che dovrebbe, speriamo, bastare fino ad una prossima visita.

Per ragioni logistiche non abbiamo potuto raggiungere materialmente la scuola di Samding, ma la nostra corrispondente in Tibet, la prof. Tshering Yangdzom, che vi si è recata recentemente, ha confermato, con fotografie, il buono stato dei bimbi, della scuola, del gregge. Sarà lei a portare prossimamente il materiale didattico donato dai bambini di alcune scuole della Val di Non, con i proventi di una spettacolosa fiaccolata nell’ambito di uno scambio interculturale che da una parte porta aiuto ai bambini del Tibet e dall’altra arricchisce i bambini italiani stimolando il loro già profondo senso di solidarietà.

 

Nonostante le impressioni positive da noi raccolte, devo segnalare la tendenza del governo di accentrare le scuole nei capoluoghi, laddove il numero degli allievi nei villaggi non è sufficiente per giustificare la presenza di una maestro. A prezzo del distacco dei bambini dalle famiglie in tenera età – per evitare il quale abbiamo costruito molte delle nostre piccole scuole – questo potrebbe migliorare la loro preparazione in quanto in un centro più grande l’insegnamento dovrebbe essere più accurato e più vario. Qualora dovesse succedere anche alle nostre scuole pensiamo di utilizzare i contributi raccolti come borse di studio per i bambini degli stessi villaggi provenienti dalle famiglie più disagiate.

 

Allo scopo di far conoscere la realtà tibetana e raccogliere fondi abbiamo continuato a tenere conferenze, fare interventi presso televisioni private e a partecipare ad eventi pubblici di varia natura soprattutto in ambito alpinistico. In particolare siamo stati invitati alle celebrazioni del centenario della salita del Monte Rosa, ad Alagna e a Macugnaga, dove è stata annunciata una spedizione allo Shishapangma realizzata nello scorso mese di settembre. In tale occasione abbiamo segnalato la grave siccità che ha colpito tutta la regione di Porong, proprio ai piedi dello Shishapangma, ed abbiamo avviato una raccolta fondi per alleviare le prime necessità in vista dell’inverno. La somma raccolta è stata consegnata personalmente al sindaco di Shabkha dalla nostra socia Hildegard Diemberger nello scorso mese di ottobre.

 

Continua la cooperazione con la sezione Eco Himal UK per il progetto di recupero di antichi e preziosi testi tibetani trovati nei monasteri di Droma Lhakang, Keru Lhakang, Samding, Porong Pema Choeding e Takartaso. Tale progetto rientra in un programma gestito da Università di Cambridge, Comitato Ev-K2-CNR e Accademia delle Scienze Sociali di Lhasa.

 

Non mi resta ora altro che ringraziare di cuore tutti Voi per la fiducia e il sostegno che date alla nostra associazione. Insieme a questo Vi auguro un sereno Natale e un bellissimo Nuovo Anno.

 

Vostra

Maria Antonia

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