Nasce la prima stazione di controllo dei ghiacciai in Italia, la AWS1 Forni

 

 

E' la prima stazione meteorologica permanente automatica avanzata per il monitoraggio del microclima glaciale sulle Alpi Italiane. E' frutto di anni di ricerche e esperienze in campo meteo-climatologico e glaciologico da parte dell’ Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienza della Terra “Ardito Desio”) e del Comitato Ev-K2-CNR e sarà installata entro la fine di Settembre 2005 sulla superficie del Ghiacciaio dei Forni, in Alta Valtellina, nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, settore Lombardo.

 

 

 Il progetto è supportato da diversi enti che concorrono in varia misura alla riuscita dell’iniziativa.

In particolare oltre all’Università degli Studi di Milano ed al Comitato Ev-K2-CNR contribuiscono:

 

  • Comitato Glaciologico Italiano
  • AEM S.p.A.
  • ARPA Lombardia (Milano; Sondrio-Bormio)
  • Parco Nazionale dello Stelvio
  • Comune di Valfurva
  • IMONT
  • LSI-Lastem- Settala (MI)
  • IREALP
  • CAI (Comitato Scientifico Centrale)
  • Soccorso Nazionale Alpino e Speleologico –VII Delegazione Valtellina e Valchiavenna-Stazione di Santa Caterina Valfurva

 

IL seracco del San Matteo, potrebbe rappresentare uno dei più imponenti crolli di masse glaciali del 2005

 

Lo scopo della stazione (AWS o Automatic Weather Station) è fornire dati utili alla comprensione della evoluzione microclimatica supraglaciale (sulle Alpi Italiane ancora poco nota con dati sperimentali) e alla modellizzazione della dinamica  del Ghiacciaio dei Forni che con i suoi 12 km2 di area rappresenta il più grande ghiacciaio vallivo italiano (5 Km di lunghezza massima e 10 Km di larghezza massima). La stazione è composta da un logger BABUC-ABC a 20 canali e da diversi sensori ed è prodotta da LSI-LASTEM, azienda leader nel settore, già fornitrice di Ev-K2-CNR per la rete di monitoraggio climatico in altissima quota della Piramide del CNR all’Everest.

 

  

La AWS del Morteratsch

La stazione è omologa a quella ubicata sul Ghiacciaio del Morteratsch in Svizzera dai colleghi dell’ IMAU (Institute for Marine Atmospheric Research) di Utrecht (NL).

 I dati che verranno acquisiti comprendono la temperatura dell’aria, l’umidità, la radiazione (con radiometro netto), pressione, intensità e velocità del vento, le precipitazioni, lo spessore del manto nevoso.

Il Ghiacciaio dei Forni è inoltre già da un decennio inserito nel programma di monitoraggio per il calcolo del bilancio di massa glaciale a cura del Comitato Glaciologico Italiano e pertanto oltre ai dati microclimatici saranno disponibili anche dati di ablazione (ovvero perdita di spessore da parte del ghiacciaio). L’analisi congiunta dei dati di ablazione e di quelli meteorologici consentirà di determinarne le complesse relazioni.

I dati verranno resi disponibili, oltre che agli enti che hanno supportato l’iniziativa, anche attraverso sito web dedicato.

 

La scelta del Ghiacciaio dei Forni per questo progetto è sostenuta sia dal notevole interesse scientifico di questo sito (ricordiamo che su questo ghiacciaio le prime misure sono state effettuate nel 1895 dal CGI) sia dal consistente afflusso turistico (estivo con escursionisti ed alpinisti e invernale con sci-alpinisti). L’acquisizione di dati micrometeorologici permetterà anche di comprendere meglio la dinamica in atto sui settori superiori di questo ghiacciaio, in particolare per il Seracco del San Matteo.

 

La stazione verrà collocata sul settore destro idrografico (colata orientale) del ghiacciaio ad una quota di circa 2800 m.

 

 

 

 

La stazione è stata  utilizzata lo scorso anno al Campo Base del K2 a 5033 m (nell’ambito del Progetto K2 1954-2004: 50 anni dopo); attualmente in attesa di venire installata sul ghiacciaio è stata collocata presso la stazione del Soccorso Alpino di Santa Caterina di Valfurva, in Alta Valtellina (SO) a scopo di testarne tutte le componenti. Raggiungerà la sua destinazione finale sul ghiacciaio solo dopo l'installazione di un complesso sistema di bracci telescopici che ne garantiranno la stabilità.  

 

Links utili:

 

scarica il poster sul seracco del S. Matteo

 

 

 

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