UN RISVEGLIO ALLA PIRAMIDE…

5.12, ora Nepalese, 1.27 in Italia, presto o tardi per ogni cosa… Ho lasciato che i miei pensieri andassero su e giù per le emozioni del giorno, o che lavorassero per le attività in corso e un po' di volte scivolassero nelle nostalgie dei ricordi…
C'è appena una flebile luminosità.
Qui quando ti passa il sonno è inutile insistere, allora esci e lì sei stupito dalla vastità della notte e dalla perfezione dell'alba. Oppure leggi.
Così accendo la luce e invece del libro prendo lo Psion, infilo il piccolo computer nell'apertura del sacco a pelo e il "notes elettronico" è tra me e la notte, così i miei pensieri ci passano attraverso.
La testiera in breve si appanna e poi si bagna col mio fiato, ci sono abituato, poi si scalderà e si asciugherà. E' abituale per me usarlo per trattenere le preziose informazioni dei "brainstorms" notturni (che poi vanno a finire in un computer del laboratorio) o per fissare preziosi momenti.
Qui è tutto forte e le cose accadono senza una via di mezzo, questo ho ripetuto più volte ai visitatori del nostro laboratorio in questi giorni, così questa scatoletta di plastica è stata testimone di molti pensieri ed emozioni.

Poi sono già proiettato nel giorno che viene e aspetto l'alba. Accesa la radio uscirò nell'aria frizzante abbagliato dalla parete nord del Lobuche Peak, nel limpido sole del primo mattino, l'umidità dei polpastrelli mi appiccicherà un po' le dita alla maniglia di alluminio della Piramide e chiamando Surya mi avvierò alle mie bandiere di preghiera.

PREMI PER INGRANDIRE (CLICK HERE TO ENLARGE) Gianpietro con Surya, la mascotte del Laboratorio Piramide

Lì, benedetto dalle creste del Nutpse, ringrazierò di esistere e mi lascierò ipnotizzare dalla danza dei cirri sulle punte affilate e dall'eterno soffiare del vento del Tibet sulla neve del Nepal. In quel modo i contrafforti si velano di polvere dorata.
Dalla prima di quelle punte non è tornato
Janes Jeglich e Thomas Humar ci deve aver lasciato una delle sue sette vite.
Allontanandomi gradualmente da quel centro di energia mi lascierò prendere dalla mia giornata, affrontando per primi gli scivolosi ripidi pendii innevati tra me e la Piramide e l'esuberanza di Surya che, nonostante il parto e l'allattamento dei cuccioli, non perde occasione di dimostrare la sua superiorità nel gioco "adesso chi scivola", facendomi sentire ancora una volta innamorato ospite di una natura grandiosa, che è quello che siamo qui a capire.
Nel frattempo il mattino è arrivato davvero e la luce gialla della torcia ricaricabile ha ottenuto uno sfondo di delicata luce azzurrina, ora la tastiera è asciutta…tra poco… è ora di alzarsi!

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